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IMPIANTI E SERVIZI

RECUPERO R13

La Fontana Larga S.r.l. ha la possibilità di ricevere materiali in ingresso in modalità Recupero R13, in grado quindi di avviare il processo “end of waste”.

L’attività di recupero permette di ottenere nuovi materiali da reimpiegare in ambito edilizio. Tali materiali sono classificabili come materia prima seconda.

All’interno del nostro impianto avviene una fase di cernita dei rifiuti inerti (sia automatica che manuale prima e durante la lavorazione) che li divide dalla frazione leggera, costituita da impurità quali carta, plastica e legno, e dalla frazione metallica.I rifiuti vengono quindi frantumati, al fine di ridurne la dimensione, separati e classificati per vagliatura, ottenendo così prodotti di diverse frazioni granulometriche.


I codici CER autorizzati sono:

170101 – Cemento

170102 – Mattoni

170103 – Mattonelle e ceramiche

170107 – Miscugli di cemento, mattoni, mattonelle, e ceramiche diverso da quello di cui alla voce 170106
(c.d. smaltimento calcinacci)

170504 – Terra e rocce diverso da quello di cui alla voce 170503*

170506 – Materiale di dragaggio diverso da quello di cui voce 170505

170508 – Pietrisco per massicciate ferroviarie, diverso da quello di cui alla voce 170507

170904 – Rifiuti misti dell’attività di costruzione e demolizione diversi da quelli di cui alle voci 170901, 170902, 170903*

Materiali ammessi Materiali non ammessi

Pezzi di muro

❌ Asfalto

Pezzi di mattonelle e piastrelle

❌ Cartongesso

Pezzi e scarti di cemento

❌ Gesso

Pezzi di intonaco (escluso gesso)

❌ Guaina

Massetto

❌ Eternit

Forate e foratelle

❌ Siporex (Gasbeton)

Tegole

Sanitari in ceramica

*Previa fornitura delle analisi dovute per legge (D.M. 05/02/1988) con riserva di controllo.

FAQ documentazione

1. Che documenti devono essere prodotti ai fini del conferimento a Recupero (R13)?

– Modulo di Caratterizzazione di Base; (scarica qui)

– Verbale di campionamento e Piano di campionamento secondo UNI 10802:2013 e da D.M. 47/2021 e Delibera 105/2021;

– Caratterizzazione effettuata ai sensi della Decisione UE 955/2014 e Regolamento UE 1357/2014, secondo il IX adeguamento al regolamento UE 1179/2016, ed in applicazione del regolamento UE 997/2017 del Consiglio del 08/06/2017, nel caso di voce a specchio;

– Test di cessione di cui all’allegato 3 del D.M. 05/02/1998 (Modificato dall’art. 1 del D.M. 186 del 05/04/2006);

– Formulario Identificazione Rifiuti (FIR).

2. In quali casi è consentito il conferimento a recupero senza la preventiva caratterizzazione analitica?

Nel caso in cui i rifiuti provengano da una civile abitazione o assimilabile e nel caso non si tratti di un CER con voce a specchio.

3. Chi è tenuto alla compilazione del modulo di Caratterizzazione di Base

Il modulo di Caratterizzazione di Base deve essere compilato e firmato dal produttore/detentore del rifiuto ogni qualvolta venga avviato un nuovo cantiere ed ha validità di un anno, dopo di che va compilato nuovamente.

(scarica qui)

4. Quando e come compilare il modulo di Caratterizzazione di Base

Deve necessariamente essere compilato per tutti quei rifiuti che non richiedono le analisi, risulta invece facoltativo nel caso di rifiuti che le richiedono. Nel modulo vanno indicate le seguenti informazioni:

Produttore/detentore del rifiuto: inserire i dati del produttore o del detentore del rifiuto.
CER: indicare il codice CER del rifiuto che deve essere tra quelli compresi nella nostra autorizzazione.
Descrizione del rifiuto: indicare la descrizione come da “DLGSa152_03.04.2006_Allegato_D”; (clicca per aprire).
N.B. I codici autorizzati presso il nostro impianto sono: 170101,170102,170103,170107,170504, 170506, 170508, 170904.
Condizioni che consentono di escludere la pericolosità del rifiuto: proveniente da civile abitazione o assimilabile a civile abitazione o CER privo di voce a specchio. Per gli altri casi è necessario presentare le analisi.
Stato fisico: indicate lo stato del rifiuto, nel nostro impianto è possibile conferire solamente rifiuti con stato “Solido non polverulento” e “Fangoso palabile”.
Impianto di destinazione del rifiuto: R13.
Processo che ha generato il rifiuto: indicare come è stato generato il rifiuto.
Rifiuti generati con continuità: segnare “NO” se si tratta di un conferimento occasionale.
Se no: descrivere la motivazione.
Caratteristiche organolettiche: nel nostro impianto è possibile conferire solamente rifiuti inodore.
Tendenza dei rifiuti a produrre percolato: nel nostro impianto è possibile conferire solamente rifiuti che NON producono percolato.
Frequenza di conferimento dei rifiuti: indicare la frequenza di conferimento.
Data e Firma.

FAQ generiche

1. Chi è tenuto alla compilazione del Formulario Identificazione Rifiuti (FIR)?

La compilazione del formulario spetta chiunque (produttore/detentore, trasportatore o intermediario) intenda conferire rifiuti in discarica o in impianto di recupero, ad eccezione dei privati cittadini e dei Comuni. 

2. Composizione del Formulario Identificativo Rifiuti (FIR)

Il formulario, che deve essere obbligatoriamente vidimato presso l’Agenzia delle Entrate, pena la sua inefficacia. È costituito da 4 copie:

– Nel caso di trasporto conto terzi la prima copia, dopo essere stata compilata e firmata, viene lasciata al produttore/detentore e il trasportatore si recherà all’impianto con le altre tre copie, di cui l’ultima deve essere riconsegnata, timbrata e firmata dall’impianto, al produttore/detentore. La seconda e la terza copia restano una al trasportatore e una all’impianto.

– Nel caso di trasporto conto proprio tre copie vanno al produttore/detentore (che in questo caso corrisponde con il trasportatore) e una va all’impianto.

3. Come compilare un Formulario

>> Vedi esempio formulario compilato qui <<

Numero registro: identificativo univoco per la tracciabilità nel registro di carico e scarico dei rifiuti (da compilare dopo il conferimento in discarica/impianto).

Data di emissione del formulario: indica la data in cui viene emesso il formulario.

Produttore o Detentore: indicare i dati relativi al produttore/detentore, il luogo di produzione o detenzione dei rifiuti, il numero di autorizzazione e la data dell’iscrizione all’albo nazionale gestori ambientali se presenti.

Destinatario: indicare i dati relativi al destinatario, il luogo di destinazione del rifiuto, il codice fiscale, il numero di autorizzazione e la sua data di validità.

Trasportatore: indicare i dati relativi al trasportatore, numero e data autorizzazione al trasporto rifiuti.

Caratteristiche del rifiuto: indicare la descrizione come da “DLGSa152_03.04.2006_Allegato_D”; indicare il codice CER del rifiuto associato alla descrizione di cui sopra; barrare la scelta che descrive lo stato fisico del rifiuto: 1 = Solido, 2 = Solido Non Pulverulento, 3 = Fangoso palabile, 4 = Liquido.
NB: nel nostro impianto è possibile conferire solamente rifiuti con stato fisico 2 e 3.

Destinazione del rifiuto: R13 per il recupero, D1 per lo smaltimento.

N. colli/contenitori: indicare il numero di colli o contenitori contenenti il rifiuto.

Quantità: indicare un peso presunto oppure, se disponibile un sistema di pesatura, effettuare una pre-pesata dei rifiuti. Infine barrare “peso da verificarsi a destino”.

Percorso: indicare il tragitto qualora fosse diverso da quello più breve.

Trasporto sottoposto a normativa ADR/RID: Si = Rifiuto pericoloso, No = rifiuto diverso da pericoloso.
NB: nel nostro impianto è possibile conferire solo rifiuti barrati con “No”.

Firma del produttore: timbro e/o firma del produttore del rifiuto.

Firma del trasportatore: timbro e/o firma del trasportatore del rifiuto.

Modalità e mezzo di trasporto: dati relativi al mezzo (targhe), al conducente e al trasporto.

Riservato al Destinatario: la parte finale del FIR (punto 11) è riservata all’impianto ricevente, pertanto non deve essere in alcun modo compilato dal produttore/detentore e trasportatore.

NB: il Formulario deve essere compilato in tutte le sue parti e lo stesso non può essere modificato dopo la partenza dal punto di carico del rifiuto.

4. Posso conferire i rifiuti presso il vostro impianto in qualità di privato cittadino?

Il privato cittadino può conferire rifiuti inerti, provenienti dalla propria abitazione, senza formulario ne autorizzazione e solo con autovettura. Come previsto dalla normativa vigente (art.193, D.lgs. 152/06) i conferimenti non possono superare i 30 kg al giorno. 

Al momento del conferimento il privato cittadino deve presentare un’autodichiarazione.

(scarica qui)  

5. Per quali rifiuti è obbligatorio fare le analisi?

– Ai fini del conferimento a recupero o a discarica è obbligatorio fare le analisi per tutti i rifiuti con codice CER a specchio e per quelli privi di voce a specchio ma per i quali non è nota l’origine.

– Un rifiuto a specchio è un materiale che viene indicato nella descrizione del CER sia come pericoloso che come non pericoloso, è quindi necessario fare le analisi per distinguere le due casistiche e in ogni caso in cui l’origine del rifiuto non è nota.

6. Come vanno fatte le analisi ed il campionamento?

– Il campionamento e l’analisi deve essere effettuata rispettando il comma 4 dell’art. 7 del D.Lgs. 121/2020: «Per acCERtare l’ammissibilità dei rifiuti nelle discariche si procede al campionamento ed alle determinazioni analitiche per la caratterizzazione di base degli stessi, nonché alla verifica di conformità, con oneri a carico del detentore dei rifiuti o del gestore della discarica, effettuati da persone e istituzioni indipendenti e qualificate, tramite laboratori accreditati. I metodi di campionamento e analisi garantiscono l’utilizzazione delle tecniche e delle metodiche riconosciute a livello nazionale e internazionale, e sono individuati all’Allegato 6».

– Il piano di campionamento va fatto secondo UNI 10802:2013.

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